Il tour europeo di Feid ha raggiunto l’apice con tre concerti straordinari in Italia: due serate al Fabrique di Milano il 26 e 27 marzo 2025, seguite da un’esibizione all’Atlantico di Roma il 28 marzo. Tutti gli spettacoli hanno registrato il tutto esaurito, testimoniando l’enorme seguito dell’artista colombiano nel nostro Paese.
Durante queste serate, Feid ha offerto performance spettacolari, esibendosi per oltre due ore con un’energia contagiosa che ha coinvolto il pubblico dall’inizio alla fine. La scaletta ha incluso i suoi più grandi successi, creando un’atmosfera elettrizzante che ha fatto cantare e ballare i fan presenti.
Una coincidenza particolarmente significativa ha reso questi concerti ancora più speciali: proprio in questo periodo, Feid ha lanciato il suo nuovo singolo “DALLAX”, una collaborazione con il rapper statunitense Ty Dolla $ign. Questo brano fonde il caratteristico stile reggaeton di Feid con elementi R&B, raccontando una storia di nostalgia e desiderio di riconnessione. Il videoclip, ambientato a Los Angeles, richiama l’estetica dei primi anni 2000, enfatizzando il tema del rimpianto amoroso.
La prossima tappa europea del “Ferxxo” sarà a Londra il 31 marzo 2025, dove concluderà il suo tour europeo che finora si è rivelato un trionfo assoluto. Con oltre 17,6 miliardi di stream e una posizione di spicco tra gli artisti globali su Spotify.
Il re del dembow, El Alfa, non smette mai di sorprendere con il suo stile esuberante e il gusto per il lusso estremo. Questa volta, l’artista dominicano ha attirato l’attenzione mostrando un nuovo accessorio davvero esclusivo: una serie di grillz del valore di 200.000 dollari, impreziositi da diamanti di taglio smeraldo flawless.
I grillz, realizzati con la configurazione 12X12, rappresentano un vero status symbol all’interno della scena urbana, unendo lusso e personalità in un dettaglio che non passa inosservato. El Alfa, noto per il suo impatto musicale e la sua estetica sfarzosa, ha spesso investito in accessori unici, dimostrando di essere non solo un’icona del dembow, ma anche un trendsetter nel mondo della moda e del lusso.
Questa nuova aggiunta al suo look conferma ancora una volta come El Alfa sia uno degli artisti latini più influenti del momento, capace di unire successo musicale, lifestyle esclusivo e una forte identità visiva.
I Premios Soberano 2025, la più prestigiosa cerimonia di premiazione artistica della Repubblica Dominicana, hanno celebrato la loro 40ª edizione con una serata di grandi riconoscimenti nel mondo della musica, del cinema e dello spettacolo. Organizzati dall’Asociación de Cronistas de Arte (Acroarte), questi premi onorano ogni anno il talento dominicano nelle diverse espressioni artistiche, dalla musica al teatro, fino alla televisione e al cinema.
L’evento, che si è svolto al Teatro Nacional la notte di martedì, ha avuto un momento culminante con il riconoscimento più prestigioso, il Gran Soberano, assegnato all’attrice dominicana Zoé Saldaña, in omaggio alla sua straordinaria carriera internazionale. Saldaña ha ricevuto anche il premio come Artista Dominicana Destacata all’Estero per il suo ruolo nel film Emilia Pérez.
La Musica Dominicana Protagonista
In campo musicale, l’edizione 2025 dei Premios Soberano ha visto il trionfo di artisti di spicco nei generi tradizionali dominicani come il merengue, la bachata e la salsa, senza dimenticare le nuove sonorità urbane e le collaborazioni innovative.
Ecco i principali vincitori:
Merenguero dell’Anno:Eddy Herrera
Bachatero dell’Anno:Luis Miguel del Amargue
Conjunto Típico:El Blachy
Salsero dell’Anno:Yiyo Sarante
Merenguero Urbano:Omega
Artista o Gruppo Urbano:Chimbala
Artista o Gruppo Dominicano Riconosciuto all’Estero:Juan Luis Guerra
Cantante Solista:Pavel Núñez
Rivelazione dell’Anno:Lomiiel
Merengue dell’Anno:Pablito – Pochy Familia (Compositore: Pochy Familia)
Bachata dell’Anno:Qué Equivocada Estás – Luis Miguel del Amargue (Compositore: Miguel Ángel Reyes)
Album dell’Anno:Spain Forever Again – Michel Camilo & Tomatito
Artista o Gruppo Residente all’Estero (Nuova Categoria):Merenglass
Artista Fusion Contemporaneo (Nuova Categoria):Magic Juan
Compositore e Autore di Testi:Melymel
Orchestratore e Arrangiatore:Antonio González
Collaborazione dell’Anno:El Motor – Manny Cruz ft. Aramis Camilo
Quest’anno, nessun artista ha fatto incetta di premi, ma alcuni nomi si sono distinti vincendo in più categorie. Luis Miguel del Amargue ha portato a casa due riconoscimenti per la sua bachata, mentre il duo comico Raymond y Miguel, il produttore musicale e imprenditore Santiago Matías (Alofoke) e la pellicola La Grande hanno conquistato due premi ciascuno.
La notizia precedentemente pubblicata sul ritrovamento di Rubby Pérez era errata. Purtroppo, abbiamo appreso che è stato ritrovato senza vita. Le fonti ufficiali inizialmente avevano comunicato informazioni non corrette, che ora sono state rettificate. Alla luce di questo, rettifichiamo anche noi.
Ci scusiamo per l’errore e ci stringiamo al dolore di chi gli voleva bene.
Che diceva la fake news che ha fatto il giro del mondo?
Il famoso merenguero Rubby Pérez è stato trovato vivo dopo il crollo della discoteca Jet Set a Santo Domingo, grazie al suo coraggio di cantare per attirare l’attenzione dei soccorritori
La notte tra il 7 e l’8 aprile 2025, la discoteca Jet Set di Santo Domingo, una delle più celebri della capitale dominicana, è stata teatro di una tragedia che ha scosso l’intera nazione. Un’improvvisa catastrofe ha causato il crollo del tetto del locale, un luogo amato per le sue feste popolari, soprattutto quelle del lunedì sera, che attirano anche molte personalità locali. Il bilancio provvisorio delle vittime parla di almeno 44 persone decedute (al momento), con diverse altre rimaste ferite e intrappolate tra le macerie.
Nel mezzo di questa tragedia, un gesto coraggioso di Rubby Pérez, uno dei merengueros più noti della Repubblica Dominicana, ha catturato l’attenzione di tutti. L’artista, che si trovava sul palco durante il crollo, è stato trovato grazie al suo instinto di cantare, per farsi sentire dai soccorritori.
“Él se puso a cantar para que lo escucharan”
Secondo quanto dichiarato dalla figlia di Rubby Pérez, Zulinka Pérez, il padre è stato trovato “perché si è messo a cantare”. Questo gesto disperato ha attirato l’attenzione dei soccorritori, che lo hanno individuato tra le macerie. Sebbene le fonti ufficiali non abbiano confermato questa versione, la testimonianza della figlia è stata raccolta dalla stampa locale, suscitando grande commozione.
Zulinka Pérez ha anche raccontato il momento del crollo, spiegando che, poco prima della tragedia, stava cantando sul palco con suo padre e aveva appena scambiato il microfono con lui. “Se fossi stata al microfono di mio padre, forse non sarei qui a raccontarlo”, ha dichiarato.
Il bilancio della tragedia e le operazioni di soccorso
Secondo gli ultimi aggiornamenti, i morti sono almeno 44 (al momento), ma si teme che il bilancio possa aumentare, dato che oltre 200 soccorritori sono ancora al lavoro per estrarre le persone intrappolate sotto le macerie. Le operazioni sono coordinate dal Centro di Operazioni di Emergenze (COE), che ha mobilitato decine di ambulanze, unità di polizia e squadre dei vigili del fuoco per intervenire prontamente.
Al momento, circa 134 persone sono state trasportate d’urgenza negli ospedali locali, mentre altre sono riuscite a fuggire dal locale e a raggiungere i centri sanitari autonomamente. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano senza sosta, con l’obiettivo di trovare e salvare tutte le persone coinvolte nella tragedia.
Chi era Rubby Pérez?, il cantante dominicano morto dopo il crollo del tetto alla discoteca Jet Set di Santo Domingo.
La notte del 7 aprile 2025 doveva essere una serata di festa per tutti i presenti al concerto di Rubby Pérez, uno dei più celebri merengueros della Repubblica Dominicana. Purtroppo, la tragedia ha stravolto l’evento: il tetto della discoteca Jet Set di Santo Domingo è crollato mentre l’artista si trovava sul palco, lasciando un bilancio provvisorio di almeno 44 vittime e numerosi feriti, tra le vittime è stato confermato il nome del cantante di merengue dominicano Rubby Pérez che cantava quando il tetto della discoteca è crollato
Chi era Rubby Pérez?
Nato il 20 gennaio 1956 a Bajos de Haina, nella Repubblica Dominicana, Roberto Antonio Pérez Herrera, conosciuto come Rubby Pérez, è uno dei protagonisti più amati della musica caraibica. La sua carriera musicale ha avuto inizio quando, dopo un tragico incidente automobilistico che lo allontanò dal sogno di diventare un giocatore di baseball, si dedicò alla musica con una passione inarrestabile.
Rubby Pérez iniziò il suo percorso musicale studiando al Conservatorio Nazionale di Musica di Santo Domingo. Nel 1982, entrò a far parte dell’orchestra di Wilfrido Vargas, dove guadagnò una grande notorietà con brani indimenticabili come Volveré e El africano. Dopo aver lasciato l’orchestra, nel 1987 intraprese la carriera da solista, diventando una figura iconica del merengue.
Tra i suoi successi più celebri ricordiamo Buscando tus besos e Dame veneno, brani che gli sono valsi riconoscimenti in tutta l’America Latina, tra cui dischi d’oro e numerosi premi. La sua voce e il suo stile unico hanno conquistato il cuore di milioni di fan in tutto il mondo.
Trovato senza vita Rubby Pérez dopo il crollo del Jet Set
La tragedia che ha scosso la Repubblica Dominicana si è consumata nella notte del 7 aprile, quando un’improvvisa e devastante tragedia ha colpito il celebre club Jet Set di Santo Domingo, un locale frequentato da centinaia di persone. Mentre il pubblico si divertiva, il soffitto del locale è crollato, intrappolando diverse persone tra le macerie.
La musica e la gioia che riempivano l’aria della discoteca ‘Jet Set’ di Santo Domingo si sono trasformate in una tragedia irreparabile nella notte tra lunedì e martedì. Rubby Pérez, il celebre cantante di merengue, è stato ritrovato senza vita dopo oltre 14 ore di lavori di soccorso tra le macerie del locale, il cui tetto è crollato improvvisamente durante il suo concerto. La notizia della sua morte ha sconvolto il mondo della musica e della cultura dominicana, che piange la perdita di uno degli artisti più amati del paese.
Le vittime e il bilancio della tragedia
La tragedia ha causato la morte di almeno 44 persone (al momento), tra cui Nelsy Cruz, governatrice della provincia di Montecristi, e ha lasciato numerosi feriti. Il presidente Luis Abinader ha visitato il sito della tragedia, esprimendo solidarietà alle famiglie delle vittime e coordinando le operazioni di salvataggio che sono proseguite con l’intervento di oltre 200 soccorritori.
Don Omar, una delle figure più influenti della musica latina, ha recentemente rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato molto interesse tra i fan e i media. Durante una conferenza stampa tenutasi a Città del Messico (CDMX), l’artista ha rivelato il suo punto di vista riguardo all’evoluzione della musica e la sua posizione all’interno di essa.
Don Omar: “Prefiero seguir siendo relevante como artista, no ser parte de la nueva ola”.
“Preferisco continuare a essere rilevante come artista”, ha dichiarato Don Omar con fermezza, evitando di adattarsi alla nuova generazione musicale che sta dominando le classifiche. Con un’incredibile carriera che ha attraversato diversi decenni, Don Omar si è guadagnato il soprannome di “El Rey” grazie alla sua influenza e al suo stile inconfondibile che ha segnato un’era intera della musica reggaeton.
Nonostante il successo della “nuova onda” di artisti e suoni freschi, Don Omar ha scelto di rimanere fedele a se stesso e alla sua visione artistica, preferendo non adattarsi completamente alle tendenze attuali. Questo approccio, seppur lontano dalle mode momentanee, dimostra una profonda consapevolezza del suo valore come artista senza la necessità di seguire il flusso del cambiamento musicale.
Le sue parole sollevano una riflessione interessante: può un artista rimanere “reale” e continuare ad essere influente senza adattarsi ai cambiamenti che scuotono il panorama musicale? La risposta di Don Omar sembra essere chiara: la sua musica è il riflesso di una carriera che ha saputo reinventarsi, ma senza mai rinunciare alla sua essenza.
La dichiarazione di Don Omar ha diviso l’opinione pubblica: alcuni apprezzano il suo coraggio di non adattarsi alle tendenze, mentre altri lo vedono come un tentativo di resistenza a una nuova era musicale. In ogni caso, Don Omar rimane una figura imprescindibile nel mondo della musica latina, un “Re” che ha saputo tracciare la sua strada senza farsi influenzare dalla massa.
E tu, cosa ne pensi? Preferisci che gli artisti si evolvano insieme ai tempi, o apprezzi chi sceglie di restare fedele alla propria identità artistica?
Per la prima volta nella sua carriera, Bad Bunny si è esibito nella celebre serie Tiny Desk Concerts, regalando ai fan un’esperienza intima, autentica e ricca di vibrazioni caraibiche. Un evento che segna un nuovo capitolo nella carriera del cantante e produttore portoricano, con una performance che mette in luce il suo lato più umano e artistico.
Realizzato negli iconici studi di NPR Music, il live è stato trasmesso alle 10 del mattino (ora di Città del Messico) e ha subito catturato l’attenzione di milioni di spettatori attraverso YouTube, dove il canale di NPR conta oltre 11 milioni di iscritti.
Cos’è un Tiny Desk?
I Tiny Desk Concerts sono esibizioni dal vivo registrate nell’ufficio di Bob Boilen, creatore del programma radiofonico All Songs Considered. Il concept? Una performance musicale ravvicinata, calda, quasi domestica. Qui grandi nomi della musica si spogliano delle scenografie spettacolari e si mostrano per ciò che sono: voce, strumenti, anima.
Nel corso degli anni, sul piccolo desk si sono alternati giganti come Adele, Post Malone, Bono & The Edge, ma anche artisti latini come Karol G, Nathy Peluso, Café Tacvba. Adesso è il turno del “Conejo Malo”, con un’esibizione che ha già fatto storia.
Un live che celebra la nuova identità musicale di Bad Bunny
Seduto su un pupitre – scelta sua, anche se poi ironizza sulla scomodità – Bad Bunny si è presentato accompagnato da una band interamente portoricana, tra cuatros e congas, con arrangiamenti acustici che esaltano i colori del suo ultimo progetto discografico, Debí tirar más fotos.
Tracklist completa del Tiny Desk:
Pitorro de Coco
Voy a llevarte pa PR
Kloufrens
Lo que le pasó a Hawaii
La Mudanza
DtMF (solo il coro)
Tra aneddoti personali, battute spontanee e un look rilassato, l’artista ha mostrato tutta la sua versatilità e autenticità, in un contesto che ha permesso al pubblico di sentirsi parte di qualcosa di speciale.
Non solo reggaeton: la nuova direzione di Bad Bunny
Se ti aspettavi i suoi super hit come Tití me preguntó o Me Porto Bonito, questo Tiny Desk potrebbe sorprenderti: l’artista ha infatti scelto di puntare tutto sui nuovi brani, esplorando sonorità più tradizionali, acustiche e cariche di identità portoricana.
Una scelta chiara: Bad Bunny vuole rappresentare la sua isola e al tempo stesso espandere la propria musica a nuovi territori linguistici e culturali. Un ponte tra le radici e il mondo.
Un Tiny Desk che anticipa un’estate di fuoco
L’esibizione arriva in vista della residenza estiva a Puerto Rico, in programma dall’11 luglio al 14 settembre 2025. Un evento attesissimo, già sold-out in molte date, e destinato a diventare un altro punto fermo nella carriera del “Re del Latin Trap”.
Nel frattempo, il suo ultimo album ha già frantumato i record: Debí tirar más fotos ha superato 853 milioni di ascolti nella seconda settimana dal lancio, secondo solo a The Tortured Poets Department di Taylor Swift.
Il Tiny Desk completo è disponibile ora su YouTube.
E tu? Che voto dai da 1 a 10 al Tiny Desk del Conejo Malo?
Il gruppo dominicano torna nella capitale per un concerto esplosivo: tra nuovi singoli, emozioni e un pubblico che non ha smesso un attimo di ballare.
Roma è ancora una volta il palcoscenico perfetto per la musica latina. Venerdì 30 Maggio, il Grupo Extra ha regalato al pubblico del Fiesta un concerto indimenticabile, tra ritmi travolgenti, emozioni autentiche e una connessione speciale con la città eterna.
Un viaggio musicale tra successi e novità
Il gruppo dominicano, tra i più amati della scena bachatera internazionale, ha proposto un best of dei suoi brani più iconici, facendo cantare e ballare i fan fin dalle prime note. Ma la vera sorpresa della serata è stata la presentazione del nuovo singolo “Bachata Bolero”, una fusione intensa di romanticismo e ritmo che ha già fatto breccia nel cuore del pubblico.
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“Anche se non siamo cresciuti qui, Roma è stata una svolta per la nostra carriera”, hanno dichiarato dal palco. Per Grupo Extra, la capitale italiana rappresenta più di una semplice tappa del tour: è una vera e propria culla artistica, dove il calore del pubblico è sempre di casa.
Il pubblico balla, Fiesta accoglie
Il Fiesta Roma Latin Festival si conferma come uno dei templi della musica latina in Italia. Un evento coinvolgente, con un pubblico partecipe e pronto a scatenarsi. L’atmosfera è stata elettrica: tra luci, coreografie e tanta passione, nessuno è rimasto fermo.
È solo l’inizio: il prossimo appuntamento è con Havana D’Primera
Il concerto di Grupo Extra ha ufficialmente aperto la lineup estiva del Fiesta. Ma le sorprese non sono finite! Il prossimo grande appuntamento è fissato per giovedì 13 giugno, quando sul palco saliranno gli straordinari Havana D’Primera.
Il nuovo brano è un’esplosiva fusione culturale che inaugura il “funkton”, il suono che unisce Brasile e America Latina
Pedro Sampaio & J Balvin: nasce il “funkton” con “Perversa”
Il DJ e produttore brasiliano Pedro Sampaio ha unito le forze con l’icona globale del reggaeton J Balvin per il nuovo singolo “Perversa”, disponibile ora su tutte le piattaforme digitali.
Questa collaborazione rappresenta molto più di un semplice featuring: è un ponte tra due culture musicali potenti, il funk carioca del Brasile e il reggaeton latino, che si fondono dando vita a un nuovo suono, il funkton.
Un ritmo che rompe confini
Prodotto da Pedro Sampaio insieme al duo statunitense Take a Day Trip, “Perversa” si distingue per un beat frenetico e una carica sensuale e ritmica che conquista al primo ascolto. Il ritornello, cantato in portoghese da entrambi gli artisti, esalta lo scambio culturale tra il mondo lusofono e quello ispanico.
Il brano è l’ultima traccia inedita dell’album “ASTRO”, pubblicato nel 2024, e segna un momento chiave nell’evoluzione artistica di Sampaio.
Il videoclip: musica senza frontiere
Girato in Texas, il videoclip mostra i due artisti a bordo di una camionetta-DJ set che percorre deserti e strade fino a essere fermata dalla polizia per “fare troppo casino”. È una metafora visiva potente: la musica non ha confini, non conosce limiti e unisce le persone ovunque.
Dichiarazioni e riconoscimento
Pedro Sampaio ha commentato:
“Balvin è incredibile, sempre con buona vibra. Lavorare con lui mi ha arricchito artisticamente.”
Per J Balvin, già una leggenda vivente, “Perversa” è l’ennesima prova della sua versatilità e volontà di esplorare nuovi orizzonti musicali.
Il reggaeton potrebbe perdere una delle sue voci più forti e riconoscibili. Jhayco, pseudonimo di Jesús Manuel Nieves Cortés, ha fatto tremare i suoi fan con un messaggio che suona come una possibile uscita di scena.
Un addio o un cambio di era?
Tutto è iniziato con un tweet criptico pubblicato ad aprile:
“No voy a sacar más música” – “Non pubblicherò più musica”.
Molti hanno pensato a una provocazione, magari una strategia promozionale. Ma nelle ultime ore, un nuovo post ha messo la questione in un’altra luce:
“Spero vi abbia lasciato buona musica e che mi ricordiate sempre per l’amore che ho messo in tutto questo. Vi amo.”
Un addio autentico? I fan si dividono tra chi teme di perdere una delle voci più originali del panorama latino e chi crede si tratti solo della fine di un’era, preludio a un nuovo progetto.
L’artista più sottovalutato?
Le risposte dei fan sono cariche di emozione e riconoscenza.
“Ogni canzone di Jhayco è una hit. Se davvero si ritira, sarebbe una grandissima perdita per la musica latina.” “Il più sottovalutato di tutti. Grazie per la tua arte.”
Tra le sue ultime uscite ricordiamo “Passoa” con Kapo, pubblicata nell’agosto 2024. Un singolo che ha raccolto consensi ma non ha avuto seguito immediato, facendo crescere il silenzio discografico intorno a lui.
I prossimi concerti: addio in vista?
Nonostante il clima incerto, Jhayco ha ancora in programma due date estive in Spagna: Chiclana de la Frontera e Marbella, a luglio. Due occasioni che potrebbero rappresentare l’ultimo saluto dal vivo… oppure l’inizio di un nuovo capitolo.
Una cosa è certa: i fan non sono pronti a lasciarlo andare. E nemmeno noi.