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Spotify rimuove gli ascoltatori mensili: fine di un’era per i numeri nella musica digitale?

Spotify rimuove gli ascoltatori mensili: fine di un’era per i numeri nella musica digitale?

Spotify cambia rotta: addio al numero di ascoltatori mensili sui profili pubblici

Spotify ha ufficialmente rimosso il numero degli ascoltatori mensili dai profili artista visibili al pubblico, spostandolo in fondo alla sezione “About”. Un cambiamento apparentemente semplice, ma che segna una svolta culturale nel panorama della musica digitale.

Un cambiamento richiesto da tempo

Negli ultimi anni, molti artisti – tra cui Russ – hanno denunciato l’eccessiva enfasi sui numeri. Secondo il rapper americano, queste metriche spingono verso confronti tossici, creando una competizione fondata più sull’apparenza che sull’arte.

“Spotify dovrebbe rimuovere quei numeri perché creano un’ossessione”, ha dichiarato Russ.

La piattaforma verso un approccio più artistico?

Spotify sembra ascoltare queste critiche, e la rimozione degli ascoltatori mensili potrebbe essere solo il primo passo. Si ipotizza che in futuro anche il conteggio degli stream per singolo brano venga oscurato al pubblico.

Questo potrebbe scoraggiare pratiche scorrette come l’acquisto di stream falsi, fenomeno usato per gonfiare artificialmente la popolarità di un artista.

I dati non spariscono: solo meno visibili

Per gli artisti, le statistiche restano accessibili tramite Spotify for Artists. Per i fan, invece, questi dati saranno più difficili da trovare, limitando i confronti basati esclusivamente sui numeri.

La community si divide

Sui social come Reddit, gli utenti si sono divisi:

  • “È una scelta strana. Era utile per capire la popolarità di un artista.”

  • “Forse stanno seguendo l’esempio di Apple Music, dove questi numeri non sono mai stati visibili.”

Una svolta culturale?

L’eliminazione di metriche visibili può sembrare solo un dettaglio grafico, ma in realtà potrebbe segnare una rivoluzione culturale: quella che riporta al centro la musica, l’esperienza e il valore artistico, piuttosto che la performance numerica.

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